Ossigeno/Ozono terapia. Il trattamento coadiuvante di ampio spettro

L’Ozono è la molecola triatomica dell’omonimo atomo o elemento chimico ossigeno. L’Ozonoterapia è una pratica di medicina complementare utile per aiutare i pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali oppure che le rifiutano.

È oramai provato che basse concentrazioni di Ozono, non tossiche per la cellula, inducono un precondizionamento ossidativo in grado di promuovere e amplificare l’attività scavenger, letteralmente di pulizia, degli elementi tossici prodotti dalla cellula da parte di alcuni enzimi ad essa deputati.

L’Ozonoterapia è stata usata inizialmente come una potente pratica disinfettante e successivamente come tecnica terapeutica in malattie su base vascolare, malattie infettive acute e croniche, malattie neurodegenerative, dermatologiche e gastrointestinali.

In tali patologie l’approccio metodologico ottimale è quello della autoemoterapia ozonizzata eseguita inizialmente prelevando circa 100 mL di sangue in flaconi di vetro (con anticoagulante) ed esponendolo a un eguale volume di una miscela di gas (circa il 97 % di ossigeno puro medicale e circa il 3 % di Ozono prodotto estemporaneamente con un generatore che permette un controllo esatto della concentrazione).

Il sangue venoso viene riossigenato. L’elasticità della parete del globulo rosso aumenta ed aumenta anche la sua capacità a legare l’ossigeno ed a distribuirlo ai tessuti. Il globulo rosso, più elastico e più ricco di ossigeno, può arrivare meglio nei capillari più piccoli, portando ossigeno in territori carenti o non più ossigenati direttamente.

Questo determina un potente stimolo alla formazione di nuovi vasi sanguini, condizione indispensabile per l´apporto delle sostanze utili per quel tessuto. La autoemoterapia serve in tutte le malattie in cui i tessuti necessitano una maggiore ossigenazione: Diabete Mellitto, Arteriosclerosi, morbo di Parkinson, Osteoporosi, Artrosi, Morbo di Raynaud, Ulcere topiche, insufficiente irrorazione arteriosa periferica, flevopatie, coronopatie arteriosclerotica, degenerazione maculare senile, distacco retinico, cefalee, sordità.

Dal punto di vista immunitario, in tutte le malattie che necessitano di una spinta al sistema immunitario: afta, foruncolosi, acne, epatiti virali, epatiti croniche attive o persistenti; e in tutte le malattie che necessitano una regolazione del sistema immunitario: sclerosi multipla, artriti, lupus, etc.

Dalla scoperta dell’ozono per merito del farmacista tedesco Christian Friedrich Schönbein nel 1840, il utilizzo dell’ozonoterapia in campo medico è costantemente aumentato in molte parti del mondo e professionisti della sanità stanno ora dimostrando un sempre maggiore interesse verso i benefici dell’ozono ed i suoi meccanismi di azione.

Di conseguenza, con l’aumento di ozono terapisti nel mondo, il numero di pazienti che ne possono godere i frutti è cresciuto.

Questa tecnica terapeutica si avvale dell’Ozono medicale, un gas che viene utilizzato in medicina per la cura di numerose patologie. La concentrazione della miscela di gas non sono considerate pericolose per l’organismo umano; studi di tossicologia hanno dimostrato l’assenza di quegli effetti dannosi che invece sono caratteristici dell’ozono come inquinante atmosferico.

Le vie di somministrazione, se si eccettua quella inalatoria (tossica ed irritante per l’apparato respiratorio), non prevedono reazioni avverse quando utilizzate secondo criteri scientifici.

Grazie alla formazione di idroperossidi, l’Ozono medicale svolge le proprie attività biochimiche che determinano in maniera paradossa un effetto anti-ossidante; tutti i principali enzimi che intervengono nei meccanismi di inattivazione ossidativa (SOD, GPX etc.) subiscono un aumento di produzione che supera di gran lunga l’impatto ossidativo della miscela di gas somministrato (effetto a cascata).

In ultima analisi la sicurezza della tecnica è rappresentata: dalla formazione di idroperossidi (molecole scarsamente reattive), dalla assenza di produzione di radicali liberi dell’ossigeno a pH fisiologico, dall’enorme quantità di anti-ossidanti prodotti che supera l’effetto “tampone” anti-ossidativo.

A livello articolare regola l’omeostasi biochimica rallentando i processi infiammatori cronici ed acuti come in corso di osteoartrosi o artrite reumatoide (modulazione dell’attività collagenasica/proteasica).

In medicina l’ozono è utilizzato sotto forma di miscela gassosa O2/O3 (l’O2 non è mai inferiore al 95%), detta ozono medicale. Data la sua notevole instabilità e reattività deve essere prodotto al momento dell’impiego.

L’ozono è prodotto da un flusso di O2 terapeutico attraverso un generatore. Il generatore e dotato di un fotometro che consente il controllo della concentrazione di ozono da prelevare. Il prelievo avviene direttamente agendo per pressione su una valvola, mediante siringhe graduate.

Dai dati in letteratura non sono descritte complicazione alla tecnica, sia immediate che tardive. Né vengono descritte intolleranze precoci e/o tardive alla somministrazione della miscela di O2/O3.

Le eventuali complicazioni sono sempre legate alla non corretta osservanza della tecnica e dei dosaggi raccomandati (Dichiarazione di Madrid sulla Ozonoterapia, 2015).

Alla luce di quanto evidenziato e descritto appare evidente come il trattamento con miscela di O2/O3 consente attualmente una terapia complementare alle terapie mediche attualmente in uso.

Il mancato accumulo dell’ozono nell’organismo e la sua completa atossicità alle concentrazioni ed ai dosaggi ottimali, ne consentono un utilizzo anche ripetuto nel tempo. Infine, la sua semplicità di somministrazione, che non richiede tempi di ricovero, ne favorisce un ampio utilizzo.

Cos’è L’Ossigeno Ozono Terapia: è una terapia basata sull’erogazione di una certa quantità di ozono nell’organismo, attraverso varie tecniche e, su alcune patologie, ha permesso di ottenere dei risultati terapeutici insperati, grazie ad:

  •  Effetto antibatterico ed antivirale di tipo locale e sistemico: a livello locale per l’ossidazione dei microbi, a livello sistemico per attivazione del sistema immune.
  • Azione antiossidante: Attiva la proteina Nrf2, che avvia la produzione di antiossidanti endogeni, potenziandone le difese antiossidante.
  • Favorisce il rilascio e l’utilizzo dell’ossigeno corporeo: stimola la produzione di 2,3 Difosfoglicerato con la conseguente facilitazione di rilascio di O2 ai tessuti.
  • Azione immunomodulante: induttore delle citochine, sostanze fondamentali per la regolazione dell’attività del sistema immunitario
  • Azione antalgica e miorilassante: l’ossidazione (inattivazione) dei metaboliti algogeni; miglioramento della microcircolazione sanguigna locale per una modulazione dei livelli di ossido nitrico, inattivazione delle caspase.

La somministrazione può avvenire in maniera:

  • Locale: mediante applicazione di una campana o di un sacchetto di plastica reso opportunamente stagno, in cui viene fatto fluire l’O2/O3; tubarica, tonsillare, vaginale, rettale. Acqua ozonizata e olio ozonizati.
  • Sistemica: viene abitualmente iniettato per via intramuscolare, sottocutanea ed intraarticolare. Con l’utilizzo dell’autoemotrasfusione (piccola o grande): eseguita prelevando sangue venoso che, convogliato in un contenitore inerte, viene trattato con la miscela di O2/O3 e successivamente reinfuso.

Angiologia*: Attivatore circolatorio, insufficienza venosa: ulcera diabetica, ulcera post-flebitica, ischemia, piaghe da decubito e gangrene, flebopatie, vasculopatie periferiche

Arteriopatie: Favorisce il rilascio e l’utilizzo dell’ossigeno corporeo

Artropatie*: Ernia discale, reumatismo articolare, lombosciatalgie, gonartrosi, osteonecrosi.

Chirurgia*: Pre e Post intervento chirurgico

Dermatologia: Acne, eczema, lipodistrofia (Cellulite), infezioni varie

Ginecologia: Anessiti tubariche, Bartoliniti, infezioni batteriche e protozoarie, micosi, vaginiti

Malattie intestinali: Morbo di Crohn, coliti, dismetabolismi, intolleranze alimentaria, ulcera gastrica, giardiadi, infezioni per Helicobacter, gastriti, stipsi ostinate

Malattie virali: Herpes zoster e simplex, epatite

Neurologia: Cefalea a grappolo, depressione, malattie neurovascolari, riabilitazione neuromotoria, fibromialgia

Odontoiatria*: Trattamento carie e disinfezione post chirurgia implantare, osteonecrosi

Oncologia: Adiuvante nella radio/chemioterapia

Sistema Immune: Immunomodulante, malattie di natura auto immune: artriti, sclerosi multipla

Urologia: prostatiti e iperplasia prostatica

Medicina Estetica*: Cellulite, teleangectasie, varici, linfedema, elasticità dei tessuti, rughe

 

* Situazioni in cui Il Plasma arricchito di Piastrine (PRP) attivato con ozono (PRPO3) prelevato dal medesimo paziente (Autologo), potenzia il effetto. PRPO3 contiene (e rilascia in seguito a degranulazione) diversi fattori di crescita e citochine in grado di stimolare il tessuto osseo e il connettivo. Il PRPO3 rappresenta una tecnologia innovativa, riguardano la possibilità di riparazione del tessuto osseo, articolare, epidermico e delle ferite grazie anche alla capacità dell’Ozono di stimolare il rilascio dei fattori di crescita.

Patologie vascolari: questa terapia e indicata nel trattamento di problemi di circolazione sia arteriosa sia venosa e nelle ulcere da decubito e croniche dove si associa l’effetto disinfettante del Ozono che favorisce l’azione trofica e la riepitelizzazione dei tessuti. In particolare, grandi vantaggi si hanno nel trattamento delle patologie del microcircolo (gambe gonfie e pesanti), cefalee vasomotorie e/o a grappolo e la maculopatie degenerativa.

 

Patologie ortopediche: in numerose patologie a carico dell’apparato Osteo-articolare e Muscolo-Scheletrico, caratterizzate da spiccata sintomatologia dolorosa, la terapia viene utilizzata con ottimi risultato. II suo impiego è efficace sia nelle affezioni acute a manifestazioni infiammatorie, sia in quelle degenerativo-croniche. I risultati ottenuti evidenziano una spiccata efficacia nelle patologie a carico delle piccole articolazioni quali quelle delle mani e dei piedi.

 

Ernie e protrusioni discali lombari e cervicali: poiché alla base di queste alterazioni c’é un conflitto, in uno spazio limitate, tra la radice nervosa spinale e la massa distale nel canale spinale, le tecniche tradizionali agisce sulla struttura distale, indebolendo o eliminando, quindi, tale struttura, col rischio di una degenerazione artrosica e di una nuova protrusione e relativo conflitto discoradicolare. La regressione della sintomatologia é rapida e completa, i vantaggi rispetto alle altre metodiche tradizionali sono rappresentati soprattutto dall’assenza di effetti collaterali e dall’elevatissima efficacia. Le tecniche percutanee sono utilizzate da molti anni per l’ablazione dei dischi intervertebrali protrusi e prolassati.

 

Osteoartrosi: L’osteoartrosi è «la principale malattia invalidante» del mondo ed interessa circa in 10 % dell’intera popolazione mondiale, e il 50 % di quella oltre 60 anni. Ad essa è dovuta la riduzione delle capacita lavorative ed il normale svolgimento delle più comuni attività quotidiane, quali quelle domestiche o quelle legate alla cura della persona. Esso insorge dapprima solo durante il movimento articolare, specialmente dopo immobilità, al risveglio mattutino o per movimenti nel sonno, con carattere lancinante, In fasi più tardive compare anche a riposo, favorito da precedente abuso articolare o da cambiamenti meteorologici. Grazie alla sinergia fra le cure storiche e quelle all’ozono, si evidenzia un netto miglioramento nell’osteoartrosi sia per ciò che riguarda la funzione, sia per il dolore. Si viene così a spezzare il circolo perverso rappresentato da; alterazione morfologica, rigidità articolare, dolore, contrattura muscolare antalgica, deficit funzionale. L’Ozono oltre ad abbassare costantemente la sintomatologia dolorosa, favorisce il rilassamento delle fasce muscolari coinvolte con conseguente recupero nella flessibilità e funzionalità complessiva.

 

Arteriopatie periferiche: la terapia è indicata nei problemi di circolazione arteriosa, per il suo effetto positivo sulle condizioni di insufficiente apporto di O2 ed in particolare nei confronti delle arteriopatie obliteranti caratterizzate da claudicatio intermittens, con dotare, cianosi e gravi alterazioni trofiche.

 

Malattie venose, ulcere trofiche: qui nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica, si opera ormai da tempo riscontrando risultati positivi, sia sotto l’aspetto funzionale che estetico. I pazienti hanno evidenziato un miglioramento della condizione vascolare di entità significativamente maggiore, a parità di tempo, o significativamente più rapida a parità di effetto, rispetto al trattamento di riferimento. La tecnica dalla ozonoterapia per autoemotrasfusione presenta elevata efficacia, buona tollerabilità ed ottima accettabilità nel trattamento dell’insufficienza venosa cronaca. L’efficacia dell’Ozono nel trattamento di piaghe ed ulcerazioni è stata dimostrata ottenendo disinfezione delle lesioni e conseguente effetto trofico, il processo di guarigione è favorito in quanto tale trattamento migliora l’apporto di ossigeno nell’area danneggiata ed accelera i processi metabolici.

 

Ipodermiti indurative e lipodistrofie localizzate (cellulite): Le lipodistrofie localizzate e le ipodermiti indurative (Panniculopatie) sono diverse manifestazioni di un problema medico vero e proprio: la cellulite. Questa è una condizione patologica e non un semplice inestetismo e pertanto deve essere trattata in tempo con una terapia medica adeguata. Una metodica che presenta risultati scientificamente verificabili ed accettati è rappresentata dall’O2/O3 terapia.

 

Medicina Fisica e Riabilitativa: a fianco di procedimenti fisioterapia, si prevede l’impiego di metodiche fisiche quali l’energia tecnica, quella elettrica, quella luminosa e quella meccanica. In tale ambito si può collocare l’Ossigeno-Ozono quale terapia emergente sia nei trattamenti di specifiche patologie in corso, sia in ambito strettamente riabilitativo. Le proprietà antinfiammatorie dell’Ozono determinano risultati positivi anche nel trattamento delle osteocondriti, delle artropatie croniche degenerative, delle gonartrosi e delle coxartrosi; nette condizioni in cui incappano spesso gli sportivi, trovando infiammazione e dolore. Da non trascurare, infine, è la capacita dell´Ozono di agire da decontratturante nei distretti in cui persistono esiti di traumi o di attività motoria esercitata in modo non corretto.

 

Immunopatie: L’ozono è un induttore ideale dette citochine, sostanze fondamentali per la regolazione dell’attività del sistema immunitario, I risultati suggeriscono l’utilizzo delI’O2/O3 ad appropriate concentrazioni, nell’ambito dei protocolli di chemioterapia, con lo scopo di aumentare l´efficacia terapeutica senza incrementare la tossicità.

 

L’azione immunomodulante deIl’O3 ha portato a numerose ricerche sull’efficacia di tale terapia nel contrastare di malattie virali e batteriche e le relative manifestazioni sintomatiche. La ricerca sugli effetti biologici dell’ozono a carico dei linfociti ha portato a concludere che può esercitare un effetto stimolante sulla produzione dette citochine. Queste comprendono una serie di sostanze tra cui: interferoni, fattore di necrosi tumorale e interleuchine, con proprietà antivirali e Immunomodulanti.

 

Un’interessante osservazione scientifica degli ultimi anni (2003) è che l’Ozono possa essere generato in vivo da neutrofili attivati. Questa scoperta assume notevole rilevanza poiché dimostrerebbe il ruolo fisiologico dell’Ozono, o di molecole simili, non solo come agenti battericidi ma come parte integrante dei meccanismi fisiologici di amplificazione dell’infiammazione e modulazione di geni associati.

Bibliografia Ozonoterapia

 

Sono presenti oltre 2600 lavori scientifici nell banco di dati ISCO3 / Zotero link: http://www.zotero.org/groups/isco3_ozone

 

Linea guida Internazionale. Dichiarazione di Madrid sull’ozonoterapia. http://isco3.org/madrid-declaration-on-ozone-therapy-in-five-languages-isco3-2nd-ed-2015-50-pages/

La sindrome da fatica cronica (CFS) e la fibromialgia rappresentano delle patologie ad eziologia non ancora definita causate probabilmente da una ipotetica infezione primaria seguita da una alterazione dei sistemi immunologico ed ormonale e da alterazioni psicologiche.

A causa dell’insuccesso delle terapie tradizionali, è stata recentemente posta l’attenzione sui fattori fisici e mentali anche se oramai sembra accertato che la patologia non è causata solo da condizioni psicologiche.

Attualmente sembrano metodi terapeutici accettati la terapia basata sull’esercizio graduale e la terapia cognitivo-comportamentale, ma tali misure non risultano sempre di reale beneficio.

Le molteplici attivazioni biologiche innescate dalla Ossigeno-Ozonoterapia eseguita con il metodo della autoemoterapia ozonizzata (O3-AHT) sembrano idonee per correggere l’ipossia muscolare, l’alterazione immunologica e lo stress ossidativo cronico presente in tali affezioni. Inoltre, l’induzione del senso di benessere può effettivamente combattere il grave affaticamento di molti pazienti.

Tuttavia la medicina ufficiale rifiuta tale approccio metodologico. Una buona ragione è la mancanza di dati medici e tale problema ci ha spinto a riportare i nostri risultati molto incoraggianti in tre pazienti con CFS ed in cinque pazienti con fibromialgia.

Una importante osservazione è che tale terapia non deve essere rigidamente eseguita con uno schema prefissato di cicli, ma deve essere portata avanti per molti mesi a seconda dello stadio e della risposta del paziente.

 

Bibliografia O3/Fibromialgia

Barcelo Cortes, Rosa Maria, and Azucen García Palacios. ‘Efficiency of Ozonotherapy in Psychological Variables in the Fibromyalgia Treatment: A Pilot Study’. In Revista Española de Ozonoterapia, 2:27–30. 2. Complutense University of Madrid, Spain: AEPROMO, 2012.

Borrelli, E., and V. Bocci. ‘A Novel Therapeutic Option for Chronic Fatigue Syndrome and Fibromyalgia’. Rivista Italiana Di Ossigeno-Ozonoterapia 1, no. 2 (2002): 149–153.

Fahmy, Z. ‘Controlled Study of the Efficacy Ozone Therapy in Fibromyalgia, System Review of a Randomised Controlled Trial’. 19th World Congress and Exhibition of the International Ozone Association, 2009. http://search.proquest.com/docview/41944663/abstract/embedded/HWMERLTOLMRSL6EL?source=fedsrch.

Fioravanti, Bruno. ‘Observational Study of a Case of Fibromyalgia Treated with Ozone Therapy: Local and Systemic Effects Documented with Metatron Hunter’. Ozone Therapy 1, no. 2 (20 September 2016): 36–39.

Hidalgo-Tallón, Javier, Silvia Menéndez-Cepero, Juan S. Vilchez, Carmen M. Rodríguez-López, and Elena P. Calandre. ‘Ozone Therapy as Add-on Treatment in Fibromyalgia Management by Rectal Insufflation: An Open-Label Pilot Study’. Journal of Alternative and Complementary Medicine (New York, N.Y.) 19, no. 3 (March 2013): 238–42. doi:10.1089/acm.2011.0739.

Vélez, Brenda P. Longas. ‘Ozone Therapy, a Supplement for Patients with Fibromyalgia’. Revista Española de Ozonoterapia 4, no. 1 (31 May 2014): 39–49.

La Psoriasi è una dermatosi di vasta diffusione nella popolazione mondiale, caratterizzata da manifestazioni cutanee date dalla combinazione di due lesioni elementari: L’ipercheratosi e L’eritema.

La Psoriasi è una malattia di origine polifattoriale: fattori genetici, ambientali, metabolici, immunitari. Patogeneticamente vi sarebbero alla base: 1) Un aumento di proliferazione dei cheratinociti, 2)  Un aumento delle papille dermiche 3)  Un aumento degli spazi intercellulari.

La durata della malattia è cronica, indefinita, con periodi di remissione mai completa e periodi di riesacerbazione capricciosi indotti da vari fattori scatenanti. La malattia può colpire qualsiasi distretto cutaneo, talora le mucose e le articolazioni.

Coll’impiego del ozono si è osservato: – che il consumo di farmaci chimici aggressivi (corticoidi, antibiotici, antinfiammatori, calmanti, gastroprotettivi …) diminuisce notevolmente, diminuendo la progressiva tossicità farmacologica – che non vi sono reazioni avverse – che i pazienti migliorano notevolmente, essi ottengono nella qualità della vita, poiché l’intensità e la durata delle crisi sono molto inferiori, e l’intervallo tra le crisi è più lungo.

 

Bibliografia ozonoterapia e psoriasi

Flori M.L., Rubegni P., D’Ascenzio G., Stanghellini E., Andreassi L., Lussi E., Bocci V. – L’OZONO NEL TRATTAMENTO DELLA PSORIASI. Acta Toxicol.Ther., Vol XVII, n. 2-3,1996

Kosheleva, I V. ‘[Oxygen-ozone therapy – the way of immunomodulatory effect in case of dermatoses]’. Meditsinskii almanakh, no. 3 (2013): 169–70.

Kosheleva, I V, N P Teplyuk, L V Lysenko, and N N Yemelyanov. ‘[Ozone therapy in combined treatment of patients with a combination of psoriasis and lupus erythematosus]’. Rossiysky Zhurnal Kozhnykh i Venericheskikh Boleznei, no. 4 (2001): 42–44.

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Ozonoterapia a 360 gradi

L’ozonoterapia è una tecnica curativa alternativa che prevede la somministrazione di un composto a base di ozono e di ossigeno in grado di ridurre gli stati infiammatori. In ambito ortopedico l’ozonoterapia viene praticata con successo nella cura dell’ernia del disco, in quanto questa miscela gassosa mette in atto un processo di disidratazione dell’ernia e conseguente risoluzione della patologia.

E’ una metodica che si basa su infiltrazioni sottocute di una miscela gassosa di ossigeno e di ozono, in grado di sciogliere gli acidi grassi lunghi delle cellule adipose e di favorirne l’eliminazione in maniera naturale, attraverso le urine. Ai due gas viene riconosciuta anche la capacità di:

  • riattivare e migliorare la circolazione locale,
  • stimolare il drenaggio dei liquidi stagnanti che finiscono nel tessuto adiposo

L’ozonoterapia inoltre trova applicazione nel trattamento del dolore, nelle infiammazioni articolari, nell’osteoporosi, contro la cellulite e come coadiuvante nei trattamenti oncologici.

L'ozonoterapia viene suggerita :

  • Nel trattamento del dolore
  • Nelle ulcere
  • Nei processi di cicatrizzazione
  • Herpes Zooster (Sfogo di  Sant’ Antonio)
  • Simplex
  • Come attivatore del sistema immunitario
  • Nelle patologie di origine virale: Epatite o Herpes
  • Nelle infiammazioni articolari
  • Come coadiuvante nei trattamenti oncologici
  • Contro la cellulite
  • Nel trattamento dello stress
  • Nelle Osteoporosi
  • In Ginecologia: Vulvovaginite e vaginite di origine micotica o batterica

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